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By A Molesini

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Das Spiel Azad by Iain Banks, Rosemarie Hundertmarck PDF

SpielernaturenJernau Morat Gurgeh ist der beste Spieler in der KULTUR, und in allen Spielen ist er unschlagbar. Da hört er von dem Spiel Azad, das alle acht Jahre in Groasnachek in der Großen Magellanschen Wolke gespielt wird, dem Herrschaftsbereich des Imperiums. Gurgeh soll für die KULTUR an dem Spiel teilnehmen.

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Eigentlich ist es ein ganz normaler Tag im August des Jahres 1963: Der kleine Ort Grandville ächzt unter der Sommerhitze, während zugleich eifrig Vorbereitungen für die große »Vampirshow« – eine artwork Dracula-Musical – getroffen werden, die am Abend stattfinden soll. Doch es ist der Tag, der das Leben dreier Jugendlicher für immer verändern wird.

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La puzza di zolfo che trasudava dai muri della bigattiera, rimasta in disuso dall’arrivo dei tedeschi, si univa a quella di nafta e di benzina che veniva da fuori. Renato si tolse lo scarpone col tacco più alto e si grattò la pianta del piede. ». «Prurito... è stata la poliomielite. Avevo cinque, forse sei anni. Abitavamo sopra una scuderia, mio padre faceva il veterinario. Quando cominciai a sentirmi meglio ci trasferimmo a Livorno, in centro, una casa con la terrazza, si vedeva il mare». Si accese la pipa.

Mi sentivo a un tempo lusingato e offeso: era passato al tu di punto in bianco. «Paolo va bene». «Il nostro spionaggio ha la stessa sciatteria che governa l’esercito... ma forse esagero». C’era una quiete profonda nella voce di Renato, anche se doveva essere sulle spine per Brian. La puzza di zolfo che trasudava dai muri della bigattiera, rimasta in disuso dall’arrivo dei tedeschi, si univa a quella di nafta e di benzina che veniva da fuori. Renato si tolse lo scarpone col tacco più alto e si grattò la pianta del piede.

Vu... no gavé da savér. Xé Teresa che sa e gà da savér». Sollevò le spalle e si alzò. Rivolse lo sguardo al Cristo affrescato nella minuscola abside e si segnò accompagnandosi col grugnito con cui condiva i suoi disappunti. Uscì strappandosi il fazzoletto dalla testa, senza aspettare la figlia. Loretta si alzò e la seguì segnandosi appena. Io rimasi, e mi misi seduto. Era un Cristo bizantino quello che mi fissava, mani piuttosto inesperte dovevano averlo copiato da una fotografia di chissà quale icona famosa.

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